Chi siamo / la congiuntura

Il Master nasce nel 2015, abbiamo detto. E non è un caso. L’iniziativa del Master si è resa infatti urgente in quella determinata congiuntura, quando la stagione dei movimenti sui beni comuni, sulla lotta alla precarietà, che ha dato vita anche a occupazioni straordinariamente innovative, si stava ormai esaurendo, anche a causa dell’incapacità, da parte delle istituzioni che governano il territorio, di accoglierne le istanze più avanzate. Ecco, il Master è nato dall’esigenza di non disperdere tutta quella ricchezza di pratiche e, inoltre, di rinnovare – in un senso ben diverso da quello mercantile propinato dalla retorica neoliberale – il parco dei saperi accademici, che non hanno rapporti con il territorio.

Perché, però, proprio un master? Ci è apparsa quasi una scelta obbligata: il Master è infatti uno dei pochi dispositivi tra quelli a disposizione dell’apparato universitario che apre l’università al territorio – con un certo margine di autonomia – alle sue istituzioni, formali e informali, mescolando funzioni e scambi: il territorio diventa soggetto che produce saperi. E che consenta inoltre – perché no – anche di produrre una seppur modesta economia. L’intenzione non è dunque salvaguardare e tutelare – magari formalizzandoli e “disciplinandoli” – quei saperi che proprio dal territorio traggono la propria linfa vitale. Anzi, nostra intenzione era ed è quella di rendere il Master uno spazio di relazione tra i diversi fuochi dove si produce sapere: dal territorio di Roma ad altri territori, ovunque nel mondo, alle università, ai centri di documentazione, etc. che rispondono – pur nelle rispettive peculiarità – alle medesime esigenze, urgenze ed emergenze.