Modulo 4 / ISTITUZIONI DEL TERRITORIO

Le Environmental Humanities offrono al mondo del sociale, alle Istituzioni del Territorio, un nuovo paradigma dentro cui attivare, ricercare percorsi di riconversione ecologica del lavoro, del mondo cooperativo e mutualistico. Alcune realtà, ad esempio, già sperimentano processi e progetti che coniugano ambiente e comunità, in un diverso rapporto con la natura, con le risorse energetiche e lo sviluppo economico, ispirandosi ai concetti dell’economia circolare. Un modo diverso di pensare lo sviluppo sociale ed economico, attento al benessere e non alla crescita a qualunque costo, attento all’efficacia dei processi piuttosto che all’efficienza.
Articolare un ragionamento sul Welfare oggi significa riattualizzarlo secondo i principi e le pratiche di Cura, di Mutual Aid, che realizzano percorsi generativi, in opposizione al modello corrente di politiche estrattive. Rinnovare le politiche sociali e di mutualismo secondo le Environmental Humanities, significa anche interrogarci di quale pedagogia necessitiamo per rieducarci, per rieducare alla solidarietà, alla cooperazione, per riumanizzare la società. La pedagogia ci aiuta a costruire un metodo per creare uno spazio/spazi politico di liberazione, che è anche spazio di conflitto, poiché quello che ci interessa indagare non è l’assistenza, ma i processi di riorganizzazione di una comunità, di uno spazio, in un determinato contesto, perché sono i processi inclusivi a generare cambiamento: territorio/persone/ambiente.
Non assistenza/dipendenza/estrazione, ma innovazione sociale/inclusione/generazione.

Il tema di quest’anno (2023). Elementi#1 – Acqua.
Elementi e transizioni: Acqua, Terra, Beni Comuni, Welfare.

L’ Acqua, elemento fondamentale per l’ecosistema. La scarsità d’acqua sempre più evidente ci obbliga a più di una riflessione sui cambiamenti climatici e su come questi impattano sui sistemi societari. Questi cambiamenti entrano in relazione con la nostra modernità liquida e rendono anche necessario il diritto ad accedere all’acqua in forma pubblica all’interno di un sistema di gestione del bene non estrattivo ma generativo. Il modulo si ispirerà alle lotte che dal 2010, ad esempio, hanno riaffermato, in Italia, l’uso e il consumo dell’acqua pubblica, dell’acqua Bene Comune. Quei conflitti, non solo hanno ribadito un principio basilare di sussistenza equa per tutti, ma hanno anche dato il via ad una stagione di protagonismo del nuovo concetto di Beni Comuni, esteso non solo agli elementi della natura ma anche a quelli del c.d. “urbano”. Un principio che promuove accessibilità, forme nuove di Cura e di tutela, all’interno di una visione generativa. Nel modulo avremo quindi l’occasione di conoscere queste lotte e il ragionamento ampio che ha favorito nuove forme e nuove categorizzazioni dei Beni Comuni.

Il modulo offrirà la possibilità di conoscere, approfondire alcuni campi del sociale formale e informale, le esperienze più significative di mutualismo e d’autorganizzazione, l’Agricoltura Sociale e i processi di progettazione partecipata e co-progettazione, i Beni Comuni. Si approfondirà inoltre, nelle prime giornate del modulo, il percorso storico di affermazione del moderno Welfare europeo occidentale e del sistema sociale nazionale.
Sarà particolarmente approfondita la ricerca e l’analisi delle iniziative di welfare generativo, soprattutto quelle che coinvolgono un ecosistema definito con approccio multidisciplinare. Saranno approfondite quelle esperienze che realizzano impatto sociale e giustizia sociale con impatto ambientale e giustizia ambientale, dentro quindi il processo di transizione ecologica del lavoro sociale. Per questo sarà data particolare attenzione all’Agricoltura Sociale, all’accesso alla terra, alla promozione dei Beni Comuni.
Il modulo si svolgerà attraverso lezioni frontali ma anche attraverso forme esperienziali e di conoscenza diretta di specifiche esperienze di innovazione sociale esistenti nel nostro Paese.


MODULO 4 / Istituzioni del Territorio
/ Cfu 6 / Ore 60 di cui 36 frontali

dal 9 giugno al 1 luglio 2023

Coordinatrice: Simona Panzino, in collaborazione con CNCA

Docenti: Simona Panzino, Carlo De Angelis (CNCA), Lavinia Pastore (Università Tor Vergata)