Modulo 2 / Estetica del territorio. Visioni e narrazioni

Il lavoro sul lessico e sulle questioni relative al territorio portato avanti nel primo modulo del Master verrà sviluppato nel secondo a partire da un approccio più specificamente estetico. Se la filosofia è pratica di invenzione di concetti e non meditazione che interviene soltanto a cose fatte, l’affermazione della sua creatività introduce una forte risonanza con le pratiche artistiche. Nella descrizione del territorio, con i suoi cambiamenti fisici, politici, economici, sociali, così come nella proposta di parole nuove con cui pensarlo, l’estetica interviene nella sua doppia valenza: relazione con il mondo, i corpi, le immagini, dal punto di vista della sensibilità, ma anche teoria delle arti.

Il Modulo provvede dunque a enucleare e approfondire alcuni concetti legati al territorio utilizzati in diverse discipline, ma dalla forte valenza estetica; interrogare attraverso esempi alcune forme di arte come pratiche in grado di disegnare le figure della comunità e di mostrare nuove configurazioni del mondo. L’obiettivo finale del modulo è quello di fornire un lessico legato al territorio nella sua componente più specificamente estetica e approfondire alcuni esempi artistici che intendono descriverne lo stato e i cambiamenti, così come immaginare nuove configurazioni.

Il tema di quest’anno. Il tema della selva mantiene nella prospettiva estetica la duplicità di significato che il lavoro sul lessico filosofico del modulo precedente ha messo in luce. L’idea di innocenza e di ritorno all’origine ad essa connessi, e quella contrapposta di pericolo, violenza e assenza di ordine, si fondono infatti insieme rendendola un concetto duplice e di soglia (“la selva oscura” dantesca, “selva selvaggia” per antonomasia nel mondo Occidentale è l’ingresso per l’oltremondo). Si renderà necessario quindi inquadrare il tema collegandolo ad una serie di concetti costitutivamente doppi: in primo luogo il sublime, piacere negativo e “dilettoso orrore”, ma anche il perturbante freudiano, come apparire dello sconosciuto nel familiare. Si tratta di concetti che evidenziano la potenza dell’evento che arriva da fuori, dalla natura, dagli incontri con l’altro. Letture estetiche, pratiche artistiche, visioni cinematografiche contribuiranno quindi alla considerazione di spazi, oggetti, forme di vita e atmosfere presenti sul territorio che ne mettano in luce il lato sconosciuto, inquietante e ricco di possibilità.

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MODULO 2 / Estetica del territorio. Visioni e narrazioni
/ Cfu 6 / Ore 60 di cui 36 frontali

Dal 20 marzo al 18 aprile 2020

Coordinatrice: Daniela Angelucci