Modulo 3 / STALKER

Il modulo è un workshop intensivo sul Mito di Roma, città da sempre meticcia, nata per ospitare i profughi troiani e per offrire ospitalità a tutti gli stranieri nel bosco sacro dell’Asilo, la sella del colle più sacro della città: il Campidoglio. Andremo ad indagare e provocare quel Mito che ha permesso da sempre l’incontro di profughi e aborigeni, e che si rigenera dalle proprie rovine grazie alla capacità di “radunar le genti disperse”. Roma, infinita ed eterna, mai completa nello spazio e nel tempo, sempre consapevole della necessità dell’Altro, sia esso lo spazio selvatico dei boschi sacri o lo straniero accolto per rinascere. Roma, che ha prodotto un atto giuridico ineguagliato, la Constitutio Antoniniana, con cui Caracalla nel 212 d.C. ha dato cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell’impero.

L’obiettivo è riattualizzare il Mito, nella consapevolezza dell’urgenza che rinascano i Xeniotopi, i luoghi dove reciprocamente ci si possa scambiare la Xenia, il dono dell’Ospitalità. Apprendere ad esperire direttamente il fenomeni migratorio attraverso la pratica Stalker del reinventare creativamente le relazioni con i luoghi.

L’intento sarà quello di produrre attraverso la nostra presenza un’occasione per attivare processi di identificazione e di valorizzazione del territorio, tessere relazioni sociali che ravvivino le comunità e favoriscano l’incontro e lo scambio con chi le attraversa. Il fine è costruire insieme un fatto condiviso (un oggetto? una performance? un’opera? un monumento? un momento conviviale? un rito?) che sia rappresentativo di una spiritualità perduta e rigenerativo di una relazione spirituale dell’arte con il territorio e con chi lo abita, che sia capace di influenzarne gli usi e le relazioni sociali.

MODULO 3 / STALKER
/ Cfu 6 / Ore 60

Dal 3 al 10 maggio (settimana intensiva)

Coordinatori: Francesco Careri, Giulia Fiocca, Lorenzo Romito