Modulo 4 / STALKER

Il modulo prevede un workshop intensivo nel mese di giugno sul tema dell’ospitalità nei piccoli centri dell’area metropolitana e nelle aree interne dell’Italia centrale. L’ospitalità non solo dell’Altro, del migrante del nomade, del reietto, ma l’ospitalità di tutti, la nostra, insieme. L’ipotesi è che il modello città per come lo abbiamo conosciuto dopo la modernità sia prossimo al collasso, e che sia necessario cominciare a ricostruire quei cammini verso l’entroterra con cui si è rifondata l’Europa alla fine dell’evo antico. L’obiettivo è di insegnare ad esperire direttamente i fenomeni attraverso la pratica Stalker del camminare e del perder tempo, per reinventare creativamente le relazioni con i luoghi. L’intento sarà quello di provocare attraverso la nostra presenza un’occasione per attivare processi di identificazione e di valorizzazione del territorio, tessere relazioni sociali che ravvivino le comunità e favoriscano l’incontro e lo scambio con chi le attraversa. Il fine è costruire insieme un fatto condiviso, un oggetto? una performance? un’opera? un monumento? un momento conviviale? un rito? che sia rappresentativo di una spiritualità perduta e rigenerativo di una relazione spirituale dell’arte con il territorio e con chi lo abita, che sia capace di influenzarne gli usi e le relazioni sociali che ne producono il paesaggio.

MODULO 4 / STALKER
/ Cfu 5 / Ore 50

Dal 18 al 24 giugno (settimana intensiva)

Coordinatori: Francesco Careri, Giulia Fiocca, Lorenzo Romito

Docenti: Filippo Tantillo, Lidia De Candia, Stefania Crobe


parole chiave: Crisi / Catastrofe / Progettualità / Redistribuzione / Ospitalità / Narrazione / Archivio