Modulo 3 / STALKER

Dall’Antropocene al Negantropocene

esplorare, comprendere e aver cura del Selvatico e dei processi spontanei di rigenerazione biologica, economica, politica e sociale che esso innesca tra le rovine della civiltà contemporanea.

Laboratorio Stalker in collaborazione con il Forum Territoriale del Parco delle Energie

20-24 aprile 2019

“Il momento nel quale si varca una soglia epocale è inevitabilmente un momento di ignoranza. (…) Nell’epoca della transizione, allora, parole, cose e azioni, verrebbero alla presenza in modo tale che la loro interazione pubblica è irriducibile a qualunque sistematicità. (…) La medesima deduzione stabilirà, entro il molteplice della prassi, un’identità che consiste solamente di ‘tratti direttivi’. Siccome poi questi tratti si applicano alla ‘teoria’ non meno che alla ‘pratica’, questa distinzione perde la sua pertinenza.” (Reiner Shurmann, Dai principi all’anarchia, essere ed agire in Heidegger. Neri Pozza, 2019)

“È con Nietzsche che, dopo l’evento Antropocene, bisogna pensare all’avvento del Negantropocene, e pensarlo come la transvalutazione del divenire in avvenire” (Bernard Stiegler, La Società Automatica. Meltemi 2019)

Il Lago Bullicante a due passi da Porta Maggiore a Roma è un Evento Inatteso, generatosi spontaneamente attorno alle rovine di cemento di un tentativo speculativo in una fabbrica di viscosa dismessa. Il Lago ha attivato un processo aperto, neghentropico e in divenire, che sta generando complessità e biodiversità: è fonte di una imponente dinamica spontanea di rinaturalizzazione del territorio. 

Il Lago è evento che scardina l’ordine dato delle cose, un piccolo “Big Bang”, un accidente, un “Clinamen”, una inclinazione, come avrebbe detto Lucrezio, da cui si genera e rigenera la vita. 

Un evento che per “simpatia” ha innescato una interazione tra il processo biologico e il processo sociale di presa di coscienza e autorganizzazione, tutela e consapevolezza ecologica che ha portato gli abitanti del quartiere e il Forum Territoriale del Parco delle Energie a forgiare gli strumenti con cui garantire fin qui il possibile avvenire del lago in assenza di strumenti riconosciuti di comprensione, valorizzazione e tutela del fenomeno, sperimentando un pensiero/azione complesso attraverso cui elaborare strategie e forme di comprensione, difesa e governo di tale inedito processo. Una “Co-evoluzione” tra il Lago e la comunità umana che esso ha generato che costituisce uno degli aspetti più straordinari di questa vicenda. 

Grazie alla lunga storia di collaborazione e interazione che Stalker ha con il Lago e il Forum, il modulo porrà davanti agli studenti questa realtà complessa e li inviterà a esplorare e interpretarne le dinamiche, le pratiche e le strategie che ha determinato, coinvolgendoli anche nel partecipare gli aspetti speculativi e pratici, la storia e le prospettive a cui costantemente questa “circostanza” sottopone chi se ne occupa.

L’evento Lago ha generato un divenire che disegna un possibile avvenire e che ci può permettere di dire che l’Antropocene, ovvero l’era geologica che viviamo così definita dalla permanenza e diffusione delle tracce dell’azione umana sull’ambiente naturale, l’era del dominio violento e idiota dell’umano sul pianeta, può essere il punto di svolta per dare avvio ad una nuova era che possiamo con Stiegler chiamare Negantropocene, in cui una rinnovata imprevedibilità creatrice della natura è intenta a generare un mondo di cui l’uomo ha la necessità e forse la possibilità di re inventarsi. Il Lago come una leva ci può permettere di ribaltare un mondo di convinzioni e comportamenti consolidati ormai incapaci di disegnare un futuro e farci accedere ad un mondo possibile quanto necessario, passando da una cultura del dominio sulla natura alla idea ecologica di co evoluzione con essa. Un mondo da esplorare, comprendere e di cui avere cura per non restare esclusi da questo sforzo creativo che rischia – come oggi si inizia a capire – di estinguerci. (Lorenzo Romito per Stalker)

 

MODULO 3 / STALKER
/ Cfu 6 / Ore 60

Dal 20 aprile al 24 aprile 2020 (settimana intensiva)

Coordinatori: Francesco Careri, Giulia Fiocca, Lorenzo Romito