Modulo 3 / STUDI URBANI ED ENVIRONMENTAL HUMANITIES

Il modulo intende fornire le possibili declinazioni di un approccio critico alla complessità dei fenomeni urbani. Per molto tempo, costruire la città nuova è stata la principale dinamica di cambiamento. Oggi non è più così: le città non rappresentano più l’avventura della conquista del nuovo, assimilabile ad un “fronte” che avanza. Esaurita la parabola moderna e modernista, ci emancipiamo da un’idea di costruzione che coincide soltanto con la realizzazione o sostituzione degli oggetti che popolano i nostri spazi quotidiani (edifici, alberi, arredi, attrezzature, infrastrutture). Tensioni e contraddizioni alimentano una domanda di modificazione di una città già costruita e abitata. Il cambiamento consiste perciò in una sovrascrittura “con-testuale” che si deve rapportare con una condizione urbana per alcuni aspetti inedita e ancora inafferrabile.

La disciplina urbanistica è quindi chiamata, innanzitutto, a re-interrogarsi sulle ragioni e implicazioni del fare, sulle aporie e sulle relazioni fertili fra tre grandi sfere d’incidenza sul reale: intenzionalità progettuale, progettualità implicita, regolazione. Ci interroghiamo sulle crisi attuali e ci radichiamo nelle E.H. per pensare diversamente i limiti, la funzionalità e la bellezza dell’ambiente umano, mutuamente connesso con quelli delle altre specie. Rimettiamo al centro la volontà progettuale di comprendere e accompagnare i fenomeni urbani, liberandoci da narrazioni e slogan fuorvianti e dalle derive tecnocratiche che hanno la presunzione di controllare ogni aspetto della vita.

Il tema di quest’anno (2022): Transizioni

Proseguendo per il terzo anno il cammino nella Selva, intesa come condizione problematica della condizione urbana contemporanea, il modulo partecipa alla riflessione sul futuro, sul dopo, sul modo in cui vogliamo avventurarci là fuori e immaginare il mondo a venire. A questo scopo, propone una riflessione sulla transizione.

Il tempo dell’incertezza che ci appartiene è gravido di innovazione ma per essere compreso (e, se è il caso, stabilizzato) non ha bisogno di declinazioni futuriste ma di uno sguardo olistico e di una rinnovata capacità di vedere e interpretare la realtà. Nelle retoriche prevalenti, la transizione è un percorso lineare, segnato da soluzioni tecnologiche capaci di conseguire un nuovo stato ottimale di equilibrio. Altri campi di ricerca (transition studies) propongono invece di interpretarla come una dinamica in cui tutto è interdipendente e intrecciato, dove i cambiamenti si determinano come esito di innovazioni (anche di nicchia) che – grazie a implicazioni, agevolazioni o resistenze – influenzano il quadro evolutivo e danno forma a nuovi assetti. Dalla mappa delle activities che accadono in un contesto ecosistemico possiamo dunque risalire alle traiettorie delle alterazioni in corso e interrogarci sulle loro ragioni. Esiste infatti un contesto dinamico che ridà forma alle cose, come esito di un complesso di fattori interni ed esterni, diretti e indiretti, voluti e non voluti: soltanto in questa trasformazione problematica il cambiamento ha luogo.

Attività previste. Il modulo si svolgerà attraverso lezioni, dialoghi con esperti esterni e la lettura critica di una o più iniziative di trasformazione urbana. I partecipanti dovranno focalizzare l’attenzione sui modi in cui le diverse soggettività alimentano cooperazioni e conflitti, sulla co-evoluzione di situazioni che influenzano gli esiti delle innovazioni e sul modo in cui gli spazi urbani e il territorio si relazionano con le aspettative e con gli esiti effettivamente conseguiti. Compatibilmente con le limitazioni dettate dal contrasto alla pandemia, è previsto un incontro di lavoro e discussione collegiale nell’area prescelta come caso studio.

MODULO 3 / STUDI URBANI
/ Cfu 6 / Ore 60 di cui 36 frontali

Dal 6 maggio al 28 maggio 2022

Coordinatori: Giovanni Caudo, Mauro Baioni, Martina Pietropaoli, Federica Fava


Per l’edizione del master 2018, il modulo di Studi Urbani si è occupato del complesso tema della rendita urbana, provando a comprenderne i meccanismi di formazione, appropriazione e la possibile redistribuzione. I risultati del modulo sono raccolti in un numero de leNote di Urbanistica, scaricabile gratuitamente qui sotto: