Modulo 3 / STUDI URBANI ED ENVIRONMENTAL HUMANITIES

Il modulo intende fornire le possibili declinazioni di un approccio critico alla complessità dei fenomeni urbani. Costruire la città nuova è stata la principale dinamica di unificazione del globo. Ma, all’apice del processo di urbanizzazione planetaria, le città non rappresentano più l’avventura della conquista del nuovo, assimilabile ad un “fronte” che avanza. Tensioni e contraddizioni alimentano una domanda di modificazione di una città già costruita e abitata. Il cambiamento consiste perciò in una sovrascrittura “con-testuale” che si deve rapportare con una condizione urbana per alcuni aspetti inedita e ancora inafferrabile. Di fronte al fatto che oggi né i meccanismi economici, né quelli decisionali/politici sembrano in grado di costruire un patto tra avvenire e città, si è prodotto un duplice spiazzamento, sia nel senso comune che nelle discipline del piano e del progetto.
In reazione a questo spiazzamento, ci dobbiamo confrontare con la rinegoziazione del “terrestre” e il “riatterraggio” tra i luoghi (Latour, Tracciare la rotta, 2018), assumendo una postura diversa al cospetto del vivente. Chi si occupa del farsi della città e del fare città deve acquisire la capacità di stare nelle contraddizioni più stringenti della condizione umana. Il tempo dell’incertezza che ci appartiene è gravido di innovazione, ma per essere compreso (e, se è il caso, stabilizzato) richiede uno sguardo olistico e di una rinnovata capacità di vedere e interpretare la realtà. Per questa ragione, nel modulo rimettiamo al centro la volontà progettuale di comprendere e accompagnare i fenomeni urbani, liberandoci da narrazioni e slogan fuorvianti e dalle derive tecnocratiche che hanno la presunzione di controllare ogni aspetto della vita. Attraverso lo sguardo della disciplina urbanistica, proponiamo alcune riflessioni sulle ragioni e implicazioni del fare, sulle aporie e sulle relazioni fertili fra le diverse sfere d’incidenza sul reale.

Il tema di quest’anno (2023). Elementi#1 – Acqua

Nella nuova versione del Master, gli Elementi (Acqua, Terra, Fuoco, Aria, ma anche Legno e Metallo), sono interpretati, come in alcune tradizioni filosofiche orientali, come Movimenti che nelle loro espressioni e relazioni reciproche generano fenomeni e cicli, nella vita del bíos e della zoé. A cominciare dall’Acqua, il contributo degli studi urbani si colloca dentro una cornice che possiamo definire con la locuzione “oltre l’antropocene”, per spostare l’accento dal fatto (la modificazione del pianeta) e dalle cause, alle implicazioni per le azioni future. L’Acqua è un agente culturale, una manifestazione della vita, una metafora: “l’immersione” nell’era della comunicazione ma anche “i flussi” delle infrastrutture urbane e – da sempre – la capacità dell’Acqua di plasmare lo spazio pubblico e domestico dando forma alle attività quotidiane e alle rappresentazioni collettive. Ma, soprattutto, l’Acqua attiva delle reazioni, interagendo con elementi e soggetti che contribuiscono ad alimentare quella “seconda natura” che oggi si incarna nella città. L’Acqua è un bene comune e, negli scenari attuali di scarsità, la dimensione comunitaria si attiva entro processi di innovazione urbana re-istituendo legami con i paesaggi idrici. I progetti e le pratiche di trasformazione urbana possono includere il movimento dell’Acqua e la città può essere rigenerata anche attraverso nuovi riti capaci di sottolineare la relazione che questi paesaggi mobili generano tra il tempo e la periodicità dei flutti. 

MODULO 3 / STUDI URBANI
/ Cfu 6 / Ore 60 di cui 36 frontali

Dal 28 aprile al 20 maggio 2023

Coordinatori: Giovanni Caudo, Mauro Baioni, Federica Fava, Martina Pietropaoli


Attività previste. Il modulo si svolgerà attraverso lezioni, dialoghi con esperti esterni e la lettura critica di una o più iniziative di trasformazione urbana. I partecipanti dovranno focalizzare l’attenzione sui modi in cui le diverse soggettività alimentano cooperazioni e conflitti, sulla co-evoluzione di situazioni che influenzano gli esiti delle innovazioni e sul modo in cui gli spazi urbani e il territorio si relazionano con le aspettative e con gli esiti effettivamente conseguiti. È previsto un incontro di lavoro e discussione collegiale nell’area prescelta come caso studio.