Modulo 6 / Territori Marginali

Prima parte | Cambiamenti climatici, migrazioni e sicurezza

Cambiamenti climatici, migrazione e sicurezza sono oggetto di ampi dibattiti sia in ambito accademico che politico: i flussi migratori spesso giustificano risposte securitarie all’interno dei confini nazionali; d’altro canto, le migrazioni conseguenti agli impatti negativi dei cambi climatici stanno diventando sempre più un fenomeno rilevante di mobilità umana. In un tale contesto, i soggetti politici che si trovano in prima linea ad affrontare questi temi e le relative problematiche sono le autorità locali.

Questo prima parte del modulo, erogata virtualmente, offre una panoramica multi-disciplinare di questi temi con l’obiettivo di promuoverne la conoscenza e stimolare un dialogo formativo, fornendo gli strumenti legali, politici, storici e geografici di base per  contribuire al rafforzamento delle capacità urbane di gestione delle questioni legale ai cambi climatici, migrazione e sicurezza.

Le lezioni sono state elaborate nell’ambito del progetto Horizon 2020 CLISEL (Climate Security with Local Authorities – Sicurezza climatica con le autorità locali) e sono tenute da esperti internazionali dell’Università degli Studi di Cagliari, dell’Environmental Humanities Laboratory presso il KTH di Stoccolma, dell’Environmental Centre dell’Università di Lancaster e il WTI dell’Università di Berna.


Seconda parte | Aree interne: ripartire dai margini per guardare ai territori

La seconda parte del modulo guarda alle aree interne, così definite in base alla loro lontananza dai principali centri di offerta di servizi essenziali, ricche di importanti risorse ambientali e culturali ma interessate da un drenaggio continuo di abitanti, competenze e attività economiche.

Che siano considerati selvatici o inselvatichiti, molte sono le questioni che emergono da questi territori: le dinamiche di spopolamento sono tra le problematiche più lampanti, ma restano indissolubilmente legate alla necessità di ripensamento delle economie e dei sistemi di servizi territoriali, anche ripensando e ripartendo dal ruolo strategico che questi territori continuano ad avere nei confronti dei luoghi urbani. Al tempo stesso, la particolare conformazione di questi luoghi permette la sperimentazione di modelli di governo antichi e attuali, l’emersione di progettualità locali condivise, il ripensamento di alcuni scenari di sviluppo, l’esperienza di nuove forme di abitare e nuove modalità di conflitto.

La seconda parte del modulo proverà a guardare al selvatico come un patrimonio dalle caratteristiche conosciute ma dalle potenzialità inesplorate, una marginalità nella quale il senso di “naturale” e “civile” viene sovvertito e ridiscusso, immaginando nuovi lineamenti per il governo e la cura dei territori.

Gli incontri di questa parte coinvolgeranno, tra gli altri, Lidia Decandia (Università degli Studi di Sassari), Filippo Tantillo e Alessia Zabatino (SNAI), Serena Tarabini (Sapienza Università di Roma), il collettivo di ricerca militante Emidio di Treviri.

MODULO 6 / Territori marginali, tra conflitti e nuove progettualità

Cfu 6 / Ore 60 di cui 36 frontali

dal 15 ottobre al 6 novembre 2020

Coordinatrice: Serena Olcuire