Modulo 6 / TERRITORI MARGINALI tra conflitti e nuove progettualità

Vivendo in questo modo -all’estremità-, abbiamo sviluppato uno sguardo particolare sul mondo.
Guardando dall’esterno verso l’interno e viceversa,
abbiamo concentrato la nostra attenzione tanto sul centro quanto sul margine.
Li capivamo entrambi.
bell hooks, Elogio del margine. Razza, sesso e mercato culturale


Il modulo si struttura intorno al concetto di margine come paradigma per l’osservazione, l’interpretazione e l’intervento sul territorio. Guarda ai margini nella loro dimensione urbana, prendendo in esame alcuni particolari ambiti periferici della Capitale e andando ad analizzarne immaginari, pratiche e interventi, osservando come dal margine stesso emergano le istanze per la costruzione di un proprio futuro, interrogando la continua rinegoziazione di spazi (e poteri) tra il pubblico istituzionale e i soggetti locali; ma guarda anche alla marginalità delle cosiddette aree interne, così definite in base alla loro lontananza dai principali centri di offerta di servizi essenziali, ricche di importanti risorse ambientali e culturali, ma interessate da un drenaggio continuo di abitanti, competenze e attività economiche.

Il modulo provvede quindi a fornire gli strumenti per guardare il margine (dal margine), per osservare e interrogarsi su modelli di governo antichi e attuali, l’emersione di progettualità locali condivise e innovative, il ripensamento di alcuni scenari di sviluppo, l’esperienza di inedite forme di abitare e di nuove modalità di esercitare il conflitto.

Il tema di quest’anno (2022). Proseguendo il lavoro sul concetto di selva (e di inselvatichimento) su una marginalità in cui il senso di “naturale” e “civile” viene sovvertito e ridiscusso, e dove un patrimonio dalle caratteristiche conosciute svela potenzialità inesplorate, il modulo si concentrerà sul tema dei futuri territoriali. L’apparente ineluttabilità̀ di alcuni processi genera la percezione di una certa condizione di inerzia, paralizzante rispetto alla capacità di immaginare il proprio futuro: emerge l’urgenza di una riflessione/azione che lavori su nuove narrazioni di futuro dei luoghi marginali, che emergano dalle comunità̀ stesse che li abitano e che in-formino nuovi lineamenti per il loro governo e la loro cura.

In una fase caratterizzata da forti investimenti nelle aree più compromesse (sia urbane che rurali) è evidente il rischio di riproporre per tali luoghi visioni e immaginari predatori, subordinati allo sguardo dei “centri”. Come costruire nuovi immaginari (e nuovi futuri), a partire da necessità e desideri dei territori stessi?

Attività previste. Il modulo associa alle lezioni frontali con docenti interni ed esterni l’attraversamento di due ambiti territoriali (uno urbano e uno rurale) interessati a processi di trasformazione. Si prevedono dunque seminari residenziali da frequentare in presenza, durante i quali saranno organizzate esercitazioni e momenti di elaborazione collettiva con le realtà locali coinvolte per confrontarsi sulla costruzione di inediti immaginari locali.


Nelle scorse edizioni il modulo ha ospitato le lezioni di:

Serena Tarabini, Filippo Tantillo, Alessandra Esposito, Davide Olori e Francesco Saverio Oliveiro, Antonio De Rossi, Alberto Marzo, Giovanni Attili, Elisa di Liberato, Pier Luigi Sacco, Leonardo Delogu, Leandro Pisano.


Il modulo consente l’accesso al complesso di lezioni
CLISEL, Cambiamenti climatici, migrazioni e sicurezza

Cambiamenti climatici, migrazione e sicurezza sono oggetto di ampi dibattiti sia in ambito accademico che politico: i flussi migratori spesso giustificano risposte securitarie all’interno dei confini nazionali; d’altro canto, le migrazioni conseguenti agli impatti negativi dei cambi climatici stanno diventando sempre più un fenomeno rilevante di mobilità umana. In un tale contesto, i soggetti politici che si trovano in prima linea ad affrontare questi temi e le relative problematiche sono le autorità locali.

Questo prima parte del modulo, erogata virtualmente, offre una panoramica multi-disciplinare di questi temi con l’obiettivo di promuoverne la conoscenza e stimolare un dialogo formativo, fornendo gli strumenti legali, politici, storici e geografici di base per  contribuire al rafforzamento delle capacità urbane di gestione delle questioni legale ai cambi climatici, migrazione e sicurezza.

Le lezioni sono state elaborate nell’ambito del progetto Horizon 2020 CLISEL (Climate Security with Local Authorities – Sicurezza climatica con le autorità locali) e sono tenute da esperti internazionali dell’Università degli Studi di Cagliari, dell’Environmental Humanities Laboratory presso il KTH di Stoccolma, dell’Environmental Centre dell’Università di Lancaster e il WTI dell’Università di Berna.


MODULO 6 / Territori marginali, tra conflitti e nuove progettualità

Cfu 6 / Ore 60 di cui 36 frontali

dal 23 settembre al 15 ottobre 2022

Coordinatrice: Serena Olcuire