Modulo 6 / TERRITORI MARGINALI tra conflitti e nuove progettualità

Vivendo in questo modo -all’estremità-, abbiamo sviluppato uno sguardo particolare sul mondo.
Guardando dall’esterno verso l’interno e viceversa,
abbiamo concentrato la nostra attenzione tanto sul centro quanto sul margine.
Li capivamo entrambi.
bell hooks, Elogio del margine. Razza, sesso e mercato culturale


Il modulo guarda ai territori marginali nella loro dimensione urbana, prendendo in esame alcuni particolari ambiti periferici della Capitale e andando ad analizzarne immaginari, pratiche e interventi, osservando come dal margine stesso emergano le istanze per la costruzione di un proprio futuro, interrogando la continua rinegoziazione di spazi (e poteri) tra il pubblico istituzionale e i soggetti locali; ma guarda anche alla marginalità delle aree interne, così definite in base alla loro lontananza dai principali centri di offerta di servizi essenziali, ricche di importanti risorse ambientali e culturali ma interessate da un drenaggio continuo di abitanti, competenze e attività economiche. Molte sono le questioni che emergono da tali aree: le dinamiche di spopolamento sono tra le problematiche più lampanti, ma restano indissolubilmente legate alla necessità di ripensamento di economie e sistemi di servizi e modalità di abitare, anche ripensando e ripartendo dal ruolo fondamentale che questi luoghi continuano ad avere nei confronti delle aree urbane.
Il modulo provvede quindi a fornire gli strumenti per guardare il margine (dal margine), per osservare e interrogarsi su modelli di governo antichi e attuali, l’emersione di progettualità locali condivise e innovative, il ripensamento di alcuni scenari di sviluppo, l’esperienza di inedite forme di abitare e di nuove modalità di conflitto.

Il tema di quest’anno (2021). Che vengano considerate selvatiche o inselvatichite, le aree in questione sono un patrimonio dalle caratteristiche conosciute ma dalle potenzialità inesplorate, marginalità in cui il senso di “naturale” e “civile” viene sovvertito e ridiscusso, immaginando nuovi lineamenti per il governo e la cura dei territori. In particolare, la sindemia da COVID-19 ha fatto emergere la centralità dei margini, sia nella dimensione delle periferie urbane, che hanno visto il moltiplicarsi di pratiche solidaristiche sopperire all’importante vuoto lasciato dalle politiche centrali, che nella dimensione rurale: le aree interne sono state investite da un rinnovato interesse, nutrito da una scivolosa retorica della “fuga dalle città” che rischia di riproporre per tali aree visioni e immaginari predatori, subordinati allo sguardo urbano. Come costruire nuovi immaginari (e nuovi futuri), a partire da necessità e desideri dei territori stessi?

Quest’anno il modulo tenta di costruire ponti tra diversi oggetti di studio: le periferie urbane, le aree rurali, la dimensione di genere che attraversa entrambe. I fili che tesseremo per orientarci in questi contesti saranno quello del selvatico, quello degli immaginari e, infine, quello delle possibili politiche di intervento.


Durante l’anno 2020 sono stati docenti del modulo:

Serena Tarabini, Filippo Tantillo, Alessandra Esposito, Davide Olori e Francesco Saverio Oliveiro, Antonio De Rossi, Alberto Marzo, Giovanni Attili, Elisa di Liberato, Pier Luigi Sacco, Leonardo Delogu, Leandro Pisano.


Il modulo consente l’accesso al complesso di lezioni
CLISEL, Cambiamenti climatici, migrazioni e sicurezza

Cambiamenti climatici, migrazione e sicurezza sono oggetto di ampi dibattiti sia in ambito accademico che politico: i flussi migratori spesso giustificano risposte securitarie all’interno dei confini nazionali; d’altro canto, le migrazioni conseguenti agli impatti negativi dei cambi climatici stanno diventando sempre più un fenomeno rilevante di mobilità umana. In un tale contesto, i soggetti politici che si trovano in prima linea ad affrontare questi temi e le relative problematiche sono le autorità locali.

Questo prima parte del modulo, erogata virtualmente, offre una panoramica multi-disciplinare di questi temi con l’obiettivo di promuoverne la conoscenza e stimolare un dialogo formativo, fornendo gli strumenti legali, politici, storici e geografici di base per  contribuire al rafforzamento delle capacità urbane di gestione delle questioni legale ai cambi climatici, migrazione e sicurezza.

Le lezioni sono state elaborate nell’ambito del progetto Horizon 2020 CLISEL (Climate Security with Local Authorities – Sicurezza climatica con le autorità locali) e sono tenute da esperti internazionali dell’Università degli Studi di Cagliari, dell’Environmental Humanities Laboratory presso il KTH di Stoccolma, dell’Environmental Centre dell’Università di Lancaster e il WTI dell’Università di Berna.


MODULO 6 / Territori marginali, tra conflitti e nuove progettualità

Cfu 6 / Ore 60 di cui 36 frontali

dal 1 ottobre al 23 ottobre 2021

Coordinatrice: Serena Olcuire