


MODULO 5
Stalker
Modulo 5
Stalker

Stalker opera una ricerca fondata sulla pratica del camminare lungo i margini e attraverso i confini della spazialità contemporanea, rifiutandone le logiche escludenti, speculative e spettacolari. Una pratica che porta ad abitare i luoghi con chi li abita, in maniera incerta, nomade, per trasformarli nel teatro di una azione creativa collettiva, che partendo dall’esplorazione delle pratiche di sopravvivenza e delle forme di autorganizzazione le metta in tensione con memorie rimosse ed immaginari mitopoietici nel tentativo di “estendere il reale al possibile” rendendolo fertile ad una rinnovata azione condivisa, tesa ad un cambiamento desiderabile. Per il modulo Stalker proponiamo di condividere per una settimana intensiva una pratica di ricerca e formazione che incrocia i percorsi dell’arte e della scienza, nel tentativo di educarci ad una nuova ecologica relazione con il mondo non umano, relazione che crediamo fondamentale per non soccombere ai cambiamenti climatici in atto. L’agency di Stalker è la cura, la tutela e la conoscenza di questo mondo emergente, spontaneo e creativo così importante per il futuro di Roma e del pianeta che abbiamo chiamato D.A.F.N.E. (Danni Ambientali e Formazione di Nuovi Ecosistemi).
Il tema di quest’anno (2026). Elementi#4 – Aria
Bursting bubbles, ovvero scoppiare le bolle
Dall’Air de Paris alle bolle identitarie di oggi, la cultura contemporanea si sviluppa come cultura della decontestualizzazione, dell’isolamento e della messa al lavoro delle singolarità. Sempre più siamo fragili monadi in balia di eventi divenuti incontrollabili.
L’evidenza dell’aria è data dalla sottile membrana di sapone che circonda e definisce la bolla. La trasparenza ci lascia percepire il contesto ma non ci permette di interagirvi, in balia delle correnti d’aria, le bolle costituiscono da una parte delle “comfort zone” dall’altra ci impediscono di reagire e ci conducono senza resistenza lì dove ci porta il vento.
Per sottrarsi a questa passività è necessario bucare la bolla e tornare ad assumerci la responsabilità di dove e come andare; molto più spesso accade che le bolle esplodono da sole e puff… senza neanche volerlo ci sentiamo precipitare nel vuoto e ci ritroviamo senza protezione chissà dove. A volte ci ritroviamo soli, a volte con altri che hanno avuto la stessa sorte ma con cui non abbiamo molto in comune.
Abbiamo come la percezione di vivere ognuno nella propria bolla, culturale, sociale, generazionale, dove accettiamo di restare perché il mondo là fuori spaventa o semplicemente perché è più comodo: è facile lasciar mediare alla tecnologia le nostre relazioni, pensarci come siamo presunti da essa.
Cosa succede quando la bolla in cui viviamo si rompe?
O, al contrario, come provocare la rottura della bolla affinché si possa pensare un vivere diverso?
“I movimenti dovrebbero uccidere il vento” è il titolo di un film cinese del 2019 di Wang Yuyan, che esplora il lavoro ripetitivo e la storia, ma la frase riecheggia anche temi più profondi come il controllo di forze incontrollabili, come il vento, la ricerca del flusso o la gestione delle conseguenze, comuni in proverbi come “semina vento, raccogli tempesta”, tutti a suggerire un’azione deliberata contro elementi potenti e imprevedibili.
Non puoi controllare il vento, ma puoi regolare le vele. (Seneca)
Il modulo propone di condividere una settimana intensiva per sperimentare una comunità temporanea di ricerca e azione, incrociando i percorsi dell’arte e della scienza, nel tentativo di educarci ad una nuova ecologica relazione con il mondo umano e non umano. Questo attraverso una pratica di attraversamento di territori altri dalla contemporaneità e di condivisione tra persone tra loro diverse, la presenza attiva di chi partecipa al Master e la città di Roma come campo di osservazione e azione.
Sono stati docenti del modulo:
Silvia Bagni, Leila Bensalem, Simone Borelli, Centro di Documentazione Maria Baccante – Archivio Storico della Viscosa, Valeria Cirillo, Emanuele Dattilo, Dan Diffendale, Patrick Düblin, Monica Ferrando, Forum Territoriale Parco delle Energie, Silvio Galeano, Rosa Jijon, Genevieve Kinet, Peter Lang, Lorenzo Manni, Francesco Martone, Markie Miller, Luca Saltalamacchia, SUN Scuola di Urbanesimo Nomade, Philip Ursprung, Alessandra Valentinelli, Sarah Vanuxem, Allan Wei.
MODULO 5 / Stalker
Cfu 6 / Ore 60 di cui 36 frontali
Settimana intensiva dal 14 settembre al 19 settembre 2026
Coordinamento: Giulia Fiocca, Lorenzo Romito
Programma del modulo
Bibliografia di riferimento
presto disponibile