


MODULO 2
Concetti e pratiche del territorio
MODULO 2
Concetti e pratiche del territorio

Filosofia, Paesaggio, Estetica, Architettura
Il Modulo intreccia filosofia, paesaggio, estetica, architettura cercando di comporre, nei concetti e nelle pratiche, lessici, discorsi e usi che siano in comune. Se la filosofia è pratica di invenzione di concetti e non meditazione che interviene soltanto a cose fatte, l’affermazione della sua creatività introduce una forte risonanza con le pratiche artistiche. Nella descrizione del territorio, con i suoi cambiamenti fisici, politici, economici, sociali, così come nella proposta di parole nuove con cui pensarlo, l’estetica interviene nella sua doppia valenza: relazione con il mondo, i corpi, le immagini, dal punto di vista della sensibilità, ma anche teoria delle arti.
Il Modulo provvede dunque a enucleare e approfondire alcuni concetti legati al territorio utilizzati in diverse discipline, ma dalla forte valenza estetica; interrogare attraverso esempi alcune forme di arte come pratiche in grado di disegnare le figure della comunità e di mostrare nuove configurazioni del mondo. L’obiettivo finale del modulo è quello di fornire un lessico legato al territorio nella sua componente più specificamente estetica e approfondire alcuni esempi artistici che intendono descriverne lo stato e i cambiamenti, così come immaginare nuove configurazioni.
Il tema di quest’anno (2026). Elementi#4 – Aria
Tra tutti gli elementi l’aria, composta principalmente di azoto e ossigeno, con la piccola aggiunta di gas e vapore acqueo, sembra essere il più necessario per la nostra sopravvivenza, come per quella del pianeta e di tutte le specie. Sin dall’antichità la filosofia ha infatti attribuito all’aria il carattere di principio primo di tutte le cose, e ha individuato nello pneuma, nel respiro, la manifestazione del soffio divino ma anche dell’anima, della vita in sé. Per questo motivo, forse, ci sentiamo così minacciate quando l’aria perde la sua purezza, trasformandosi da risorsa irrinunciabile ad ambiente che ci è nemico, luogo di inquinamento o mezzo di contagio, necropolitica o biopolitica.
Lo stare “nel mezzo”, l’essere “tra” dell’aria, è un’altra delle sue caratteristiche che la rende un elemento decisivo per un’ontologia relazionale, per ogni filosofia anti-dualista che voglia privilegiare gli eventi e non le sostanze, le forze e non le forme. Aria significa allora atmosfera come sentimento che emana dai luoghi senza essere una proiezione soggettiva, oppure aura come anima, evento, apparizione unica e irripetibile. Nella percezione atmosferica del clima, è il vento con la sua forza agentiva e destabilizzante a rendere tangibile la presenza invisibile dell’aria. Le vibrazioni, le oscillazioni, i flussi e il suono del vento – che passi tra gli alberi, si scateni in uragani, sospinga le vele sul mare o sostenga il volo degli uccelli – diventano così manifestazione e metafora di cambiamento, di rivolgimento e di libertà.
Il modulo affronterà questi temi attraverso letture filosofiche, workshop, pratiche artistiche ed esplorazioni.
Sono stati docenti del modulo:
Salomé Jashi, Casa d’argilla, DOM- Valerio Sirna, Leonardo Delogu, Daniele Balicco, Elena Past, Laura Pugno, Gianluca Solla, Eleonora Diamanti, Stefano Oliva, Cesare Pietroiusti, Pierandrea Amato, Sara Marini, Manola Antonioli, Alfonso Giancotti, Andrea Andreco Conte, Paolo Vignola, Camillo Boano, Edoardo Fabbri, Maria Pone, Archibloom, Paolo D’Angelo, Ivelise Perniola, Carlo Hintermann, Sophie Gosselin, Federica Castelli, Carlotta Fioretti, Eticity, Sandra Annunziata, Ati Suffix, Riccardo Venturi, Giorgio De Finis, Stefano Catucci, Luca Bergamo, Pablo Georgieff – Coloco, Fulvia Carnevale – Claire Fontaine, Daniel Finch-Race, Lisa Giombini, Marta Roberti, Tonino Griffero, Mauro Folci.
MODULO 2 / Concetti e pratiche del territorio.
Parte I: Filosofia e paesaggio │ Parte II: Estetica e Architettura
/ Cfu 6 / Ore 60 di cui 36 frontali
Dal 10 aprile al 16 maggio 2026
Coordinamento: Daniela Angelucci, Francesco Careri, Dario Gentili, Annalisa Metta