*** Sono aperte le iscrizioni all’edizione del Master 2020! ***

Il Master affronta le questioni relative al territorio, alla città e all’ambiente e promuove in Italia le Environmental Humanities, campo di studio in grande espansione e attualmente tra i più interessanti ambiti delle scienze umane. La storia di parole cardinali quali cittàcomunitàhabitatnaturaterritoriopaesaggio, progetto, antropocene, sarà presentata, discussa e aggiornata, a partire dai diversi saperi che ne hanno trattato: dalla filosofia all’arte, dalla teoria politica alla sociologia, dalla storia e geografia all’urbanistica e architettura, dal diritto all’economia, dall’ecologia politica alla comunicazione.
Specificità dell’offerta formativa del Master è infatti l’impegno a integrare i diversi saperi e la pluralità di competenze necessarie quando si affrontano i temi sollevati dall’abitare e operare in una dimensione territoriale, urbana, ambientale.
La vocazione del corso è dunque quella di offrire una formazione che si rivolga sia ai profili delle discipline scientifiche (ingegneria, scienze naturali, etc.) sia a quelli delle discipline umanistiche.

Per l’edizione 2020 i singoli moduli del Master saranno accomunati dal tema della selva, che si propone nel suo carattere di territorio inesplorato, complesso e in continua trasformazione, ma anche come territorio conosciuto che necessita di una rilettura, di un affondo, di un allunaggio, di un’immersione.

La selva, come filo conduttore di questa edizione del Master, ci permette di  presentare e ribadire l’intento di questo percorso di formazione, caratterizzato dall’intreccio di saperi, dalla transdisciplinarità, che evidenzia la necessità di strumenti analitici complessi e la rimessa in discussione di molte delle categorie di lettura che ci ostiniamo ad utilizzare (e dei relativi lemmi), accettando di sfumarne ulteriormente i confini affinché dalla sfocatura possano emergere nuove immagini. La selva dei saperi consolidati, abituali, familiari funziona dunque sia come il limite che segna le diverse concezioni e i differenti approcci disciplinari al territorio, sia come luogo di passaggio, di transizione, di trasformazione. Un terrain vague, terreno neutro tra comunità e ambienti differenti in cui collocare incontri e scambi. Una soglia di compresenze, dove l’incontro tra i saperi tenta una laboriosa ed entusiasta ibridazione. Un confine vissuto che coinvolge e accomuna tutte le forze in campo. Uno spazio che comprende quello politico, estetico, comunicativo, sociale: uno spazio che mette in questione il nomos che lo regola per aprirsi a nuovi e possibili usi, intuizioni, interventi.

Allo stesso tempo, la selva è anche un punto di avvistamento sul presente, sugli spazi attuali, le dinamiche che li attraversano e la governance che li investe, che testimoniano della compresenza tra spazio naturale e civile. Il venir meno di regole consolidate rende la selva, paradigma disciplinare e spaziale, un luogo di libertà dalle potenzialità inespresse, ma anche spazio della in-civiltà, in cui il più forte ha la meglio sul più debole, in termini giuridici e in termini economici. E qui il saper scrivere nuove regole per la convivenza, con un’attitudine democratica e non tecnocratica è la sfida che si pone il Master. In che modo lo spazio urbano è prodotto da tali dinamiche, e in che modo contribuisce a riprodurle? L’attitudine che proponiamo per capirlo è esercitarci a diventare astronauti e tuffatrici, a immergerci nella selva conservando la nostra capacità di osservare da dentro e da sopra, e di riconoscere chi o cosa ha creato l’emergenza e chi o cosa può salvarci (o ci sta già salvando) dal soccombere, elaborando nuove direzioni di intervento per la gestione e la cura del territorio.

Il Master si rivolge a laureati/e in tutte le discipline
(vecchio ordinamento, laurea magistrale e laurea triennale).
Possono accedere al Master candidati/e sia italiani/e, sia stranieri/e.
Le lezioni si svolgeranno il venerdì pomeriggio e il sabato mattina di ogni settimana,
nelle sedi di Roma Tre (in particolar modo FilCoSpe, via Ostiense 234, e Architettura, via della Madonna dei Monti 40) e in altri luoghi della città di Roma.

Fa eccezione il Modulo Stalker, che si strutturerà in una settimana di workshop intensivo in sede da definirsi. È possibile seguire una parte delle lezioni da remoto,
e parte del Modulo Territori Marginali viene erogato in teledidattica.